Si avvicina l’entrata in vigore del Dlgs 81/08 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Il 1 gennaio 2009 entrerà in vigore il Dlgs 81/08 con tutti i suoi obblighi relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro. I datori di lavoro che ancora non hanno provveduto all’adeguamento hanno a disposizione solo pochi mesi.

Il Decreto Legislativo del 9 aprile 2008 n. 81 rimodula, e in alcuni casi riscrive, la disciplina per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e quindi, anche il decreto legislativo n. 626 del 1994.

Il Dlgs 81/08 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile del 2008 e, come prescritto dall’articolo 306 comma 2, “le disposizioni di cui agli articoli 17, comma 1, lettera a) e 28, nonché le altre disposizioni in tema di valutazione dei rischi che a esse rinviano, ivi comprese le relative disposizioni sanzionatorie, previste dal presente decreto, diventano efficaci decorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione (e quindi il 29 luglio 2008) del presente decreto nella «Gazzetta Ufficiale»”.

Con l’ approvazione in via definitiva da parte del Senato del “Decreto Mille – Proroghe” avvenuta il 30 luglio 2008, la dicitura “decorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale” è stato sostituito con “a decorrere dal 1° gennaio 2009”.

Slitta quindi al primo giorno del 2009, la data entro cui tutti i datori di lavoro devono avere effettuato una valutazione dei rischi e dei pericoli presenti nei luoghi di lavoro ed elaborato un relativo documento il quale, deve anche contenere le procedure per l’attuazione delle misure ancora da realizzare, nonché l’indicazione del Rspp, del Rsl (aziendale o territoriale) e del medico competente per la visite mediche e sorveglianza sanitaria, e delle mansioni che possono comportare esposizione dei lavoratori a rischi specifici, cui si correlano esigenze di qualificazione professionale (come previsto dagli art.17 e 28).

Si ricorda inoltre, che lo stesso Dlgs 81/08, prevede severe sanzioni. Secondo l’art. 55, la mancata valutazione dei rischi, una valutazione incompleta nonché l’omessa salvaguardia della salute della popolazione e delle esigenze di tutela ambientale, sono punite non solo con sanzioni pecuniarie ma anche detentive.

Tutti i datori di lavoro ancora inadempienti hanno a disposizione ormai poco tempo per adeguarsi al decreto legislativo 81 del 2008.